Cosa si intende per esfoliazione e perché è utile in cosmesi?

Cosa si intende per esfoliazione e perché è utile in cosmesi?

Anche se normalmente non ce ne rendiamo conto, l’epidermide (lo strato più superficiale della nostra pelle) si rinnova completamente ogni 28 giorni circa.

Con l’aumentare dell’età, la velocità del rinnovamento cutaneo inizia a ridursi.  

Uno degli effetti del cronoaging consiste infatti nell’aumento di spessore dello strato corneo  e di contro, un assottigliamento del derma. All’esame obiettivo la pelle si presenta opaca, irregolare, ruvida e secca.

In questi casi è utile intervenire con una esfoliazione: processo di rimozione delle cellule morte dagli strati più superficiali della pelle.

L’esfoliazione viene anche indicata con il termine PEELING che proviene dall’inglese to peel e significa spellare.

Tecniche di esfoliazione: differenza tra peeling, scrub e gommage.

L’esfoliazione può realizzarsi con varie tecniche Esistono infatti:

PEELING CHIMICI con sostanze acide (alfa-idrossiacidi, beta-idrossiacidi, poli-idrossiacidi) o non acide (fenoli, urea ecc);

PEELING MECCANICI O FISICO

Il peeling fisico si ottiene massaggiando prodotti abrasivi sulla pelle. Oggi è noto con il termine scrub (dall’inglese to scrub, strofinare), che  sfrutta il massaggio abbinato all’applicazione  di prodotti specifici contenenti micro granuli esfolianti opportunamente veicolate da oli o creme. Il gommage è uguale allo scrub ma più delicato, cambia la granulometria dei granuli.

Oltre alle tecniche citate, i metodi di esfoliazione fisica includono spugne in fibre vegetali, scrub detergenti o a base di sale, il gommage e l’uso di apparecchi a ultrasuoni, roller microesfolianti e spazzole meccaniche.

PEELING ENZIMATICI  ( ex bromelina )

In dermatologia estetica esistono anche metodi di esfoliazione meccanica con macchinari tipo dermoabrasione termica, mediante laser.

Il peeling è un trattamento antico.

Curiosità: i peeling nell’antichità

Dalle informazioni presenti nel papiro di Ebners (che risale al X secolo a.C.) sappiamo che gli Egizi utilizzavano miscele di sali, oli e polveri di alabastro per levigare la pelle: una sorta di peeling fisico ante litteram.

Si racconta che Cleopatra, come tutte le nobildonne egizie, facesse lunghi bagni immersa nel latte d’asina per rendere la pelle più morbida.

Senza saperlo, la Regina d’Egitto si sottoponeva a regolari peeling chimici: il latte d’asina è infatti ricco di acido lattico, un alfa-idrossiacido capace di esfoliare superficialmente la pelle.  

Il primo impiego del peeling chimico dell’era moderna fu eseguito dal dermatologo tedesco Paul Gerson Unna, che nel 1882 sfruttò le proprietà desquamanti dell’acido salicilico, dell’acido tricloracetico e del fenolo nel trattamento delle cicatrici residue dell’acne.

L’introduzione degli alfa-idrossiacidi in dermatologia risale agli anni ’90.

Perché è utile esfoliare la pelle?

L’esfoliazione permette di migliorare l’aspetto dell’epidermide eliminando  quello strato di pelle responsabile del colorito spento dell’incarnao, donando luminosità e maggior compattezza e omogeneità all’incarnato.

Inoltre l’esfoliazione può attenuare le antiestetiche macchie brune.

Non solo, l’esfoliazione può essere utile anche per pelli a tendenza acneica  perché le cellule morte possono ostruire i pori, con tutte le conseguenze che questo fenomeno può avere per la bellezza e il benessere della pelle.

Non solo, procedere periodicamente a un’esfoliazione dell’epidermide stimolerebbe la produzione di nuovi fibroblasti e con essi la produzine di nuove fibre di collagene collagene, ovvero la proteina che forma l’impalcatura di sostegno della pelle.

L‘esfoliazione infine è una buona abitudine nella beauty routine in quanto favorsce l’assorbimento d3elle sostanze applicate sulla nostra pelle potenziando i risultaidei notri trattamenti cosmetici .

Ogni quanto bisogna esfoliare la pelle?

Non esiste una rsosta sola a questa domanda: dipende dal tipo di pelle e dal tipo di  esfoliazione e prodotti utilizzati.

Il peling meccanico o scrub può essere eseguito in meia ogni 7 / 10 giorni.

A seconda del tipo di pelle e della parte del corpo che si intende trattare dove viene applicato,  facciamo attenzione alla scelta dell’esfoliazione.

Per pelli caratterizzate da fragilità capillare e con segni di teleangectasie o couperose consigliamo gommage molto delicati con frequenza diradata.

Per macchie è più utile utilizzare peeling chimici : per risultati più evidenti e duraturi conviene rivolgersi a professionisti del settore.

Per il corpo generalmente si utilizano scrub di media granulometria.

L’esfoliazione va sempre consigliata prima di un trattamento estetico in cabina estetico, prima di iniziare una beauty routine con un prodotto estetico  e un po’ prima della stagione estiva , per preparare il corpo ad una abbronzatura più omogenea e duratura.

Allo stesso modo si consiglia il peeling ad autunno per eliminare i segni di una abbronzatura ormai disomogenea e preparare la pelle alla beauty routine stagionale.

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